Modalità racconto
Il Cerchio Magico
Waterhouse rende la magia fisica attraverso un cerchio disegnato, una postura deliberata, strumenti, fumo e uccelli in attesa.
- La chiameresti strega. Il quadro, mai.
- Un calderone arde su un piccolo fuoco, dentro la linea.
- Con la bacchetta traccia la linea nella polvere, tutto intorno a sé.
- Strane figure corrono lungo l'orlo del suo abito blu.
- Sette corvi, ne contò una critica. Due si nascondono nel fumo e nella veste.
- La sua falce è curva come una luna crescente. Un rito lunare, forse.
- Quella linea l'ha tracciata lei. Tiene fuori qualcosa, o lo sta chiamando?
Il Cerchio Magico è un dipinto di John William Waterhouse del 1886 che raffigura una maga intenta a tracciare sul terreno un cerchio intorno a sé e a un calderone fumante, mentre fuori si radunano i corvi; appartiene alla Tate di Londra.
Che cosa mostra Il Cerchio Magico?
Il dipinto si costruisce intorno a un gesto: una donna traccia un cerchio nella terra con una lunga bacchetta. Il braccio continua la linea dello strumento verso la punta luminosa. L’azione è piccola, ma gli oggetti circostanti ne fanno il centro di un rituale.
Waterhouse dà alla magia una forma fisica attraverso strumenti e concentrazione. La donna sta a piedi nudi accanto a un calderone riscaldato, tenendo una falce curva nell’altra mano. La postura risoluta fa sembrare la scena un lavoro di cui ignoriamo le regole.
Chi è la maga di Waterhouse e a che cosa serve il cerchio?
Il cerchio separa donna e calderone dagli uccelli riuniti all’esterno. Il fumo sale entro il confine. Il terreno segnato dà al rituale una struttura visibile, anche se il dipinto lascia misterioso il suo scopo esatto.
La postura orienta l’attenzione verso il compito. La bacchetta prolunga un braccio in diagonale verso il basso, mentre l’altra mano tiene la falce più vicina al corpo. Queste direzioni diverse fanno della figura un legame tra il terreno, gli strumenti e il fumo che sale.
Il titolo nomina solo il cerchio, non la donna. In un saggio riprodotto dal Victorian Web, Cecilia Rose descrive una maga che crea un cerchio di fuoco entro cui compiere un rituale magico. Conta sette corvi, due dei quali nascosti dal fumo e dalle vesti, interpreta la cerimonia forse come un rituale per gli spiriti della luna e richiama l’attenzione sul falcetto a mezzaluna nella mano sinistra della maga. Rose suggerisce anche che Circe, l’incantatrice dell’Odissea di Omero che Waterhouse avrebbe dipinto almeno quattro volte, possa essere il modello di questa maga. Se la linea la protegga o evochi qualcosa, il dipinto non lo dice mai. (The Victorian Web)
Come compose Waterhouse Il Cerchio Magico?
Gli uccelli neri si raccolgono attorno allo spazio segnato. Le forme scure interrompono la terra chiara e riprendono le ombre profonde del paesaggio. La loro posizione rende più evidente il confine, senza dirci cosa capiscano o intendano fare.
Superfici precise e oggetti simbolici collegano la scena alla tradizione preraffaellita che influenzò Waterhouse. L’abito blu, l’orlo decorato e la lama curva offrono particolari da osservare, mentre l’identità della donna e la natura del rituale restano aperte.
Che cosa accadde al Cerchio Magico dopo il 1886?
Il paesaggio attenuato mantiene l’attenzione sul primo piano. Colori terrosi circondano l’abito blu, il fuoco luminoso e l’alta colonna di fumo. Il fumo parte dal calderone e porta lo sguardo verso l’alto, oltre la testa della donna.
Il dipinto non dovette attendere a lungo una casa. La sua dicitura di provenienza dice che fu donato dai Trustees of the Chantrey Bequest nel 1886, l’anno in cui è datato. Quel fondo, lasciato dallo scultore Sir Francis Chantrey e amministrato dalla Royal Academy, acquistava arte realizzata in Gran Bretagna per una collezione nazionale pubblica; la Tate spiega che solo dopo la fondazione della Tate Gallery nel 1897 il lascito fu destinato alle sue acquisizioni. Così Il Cerchio Magico apparteneva alla nazione undici anni prima che esistesse la galleria che oggi lo possiede. (Tate)
La linea tracciata riunisce i particolari in una composizione. Dentro si trovano la donna, il fuoco e il calderone; fuori, uccelli e terreno aperto. La separazione rende possibili letture di controllo e protezione, mentre il rituale inspiegato conserva il mistero del dipinto.
I dettagli a colpo d'occhio
Fonti e approfondimenti
- Il Cerchio Magico — Tate
- Biografia dell’artista: John William Waterhouse (Wikipedia, in inglese)
- Il Cerchio Magico (Wikipedia, in inglese)